Valencia: la guida completa

Valencia

Se dovessi stilare una lista delle caratteristiche che una città dovrebbe avere per poter essere il tuo posto ideale, cosa non dovrebbe mancare? Scommetto che nell'elenco sarebbero sicuramente presenti un paio di punti dedicati al clima e alla gastronomia, altri dedicati alle bellezze naturali e storiche della città, magari anche un riferimento all'importanza delle persone e dello stare insieme: insomma, non sarebbe poi così difficile lasciarsi andare all'immaginazione.

Un po' più complesso forse, cercare di individuare una città concreta in cui - per dirla alla Cenerentola - i tuoi sogni diventino realtà. A patto ovviamente, di non avere la fortuna d'imbattersi in questo post e scoprire che la meta che con tanto affanno stai cercando risponde a nome di Valencia! Cliccare per credere wink.

 

 

Valencia: una scoperta continua

La prima volta che arrivai a Valencia, dopo qualche giorno mi dissi: qui c'è qualcosa di magico. Non è stato immediato capire da cosa provenisse questo innamoramento, ma credo che - trascorsi ormai due anni da quella confessione - posso attribuire gran parte del merito ai mille volti della città. Si perché, girovagando per strade e quartieri, si ha la sensazione di vivere una continua scoperta, trovandosi a respirare un'atmosfera completamente diversa dal posto in cui eravamo un attimo prima.

Il centro storico ci rivela le lontate origini e il passato millenario di Valencia, custodito idealmente tra le antiche porte urbiche del quartiere del Carmen. Qualche minuto in autobus e scendiamo nel futuro avveniristico della Città delle Arti e delle Scienze, il maestuoso complesso architettonico ideato dal maestro Calatrava. Da qui, ad un paio di fermate di distanza, possiamo decidere se fare un'aperitivo lungo mare - ai margini del parco naturale dell'Albufera - o lasciarsi tentare dallo spirito festaiolo di Valencia.

Anche se - in linea di massima - questa capacità di mutamento avviene in gran parte delle metropoli del mondo, nel mio caso posso assicurarti di non averlo mai avvertito con la stessa forza con cui continuo a sperimentarla qui a Valencia. Chissà, forse è proprio per questo il segreto per essere felici.

Cosa vedere in città: le principali attrazioni

Paragrafo pericoloso, perché potenzialmente lunghissimo. Si lo so, ormai si è capito che sono di parte, ma - oggettivamente - non si può dire che ci sia penuria. A partire dai luoghi d'interesse storico: come la bellissima Cattedrale di Valencia, il campanile del Miguelete, piuttosto che le imponenti Torres de Serranos e la Lonja de la Seda.

Altrettanta abbondanza poi in materia di mercati tradizionali, luogo fondamentale nella quotidianità dei valenciani: tra i più importanti rientrano - anche se con finalità diverse - il Mercato Centrale di Valencia, vero e proprio paradiso di sapori e prodotti tipici locali, e il Mercato di Colon, anch'esso un antico luogo di scambio del centro storico, ridestinato oggi giorno a galleria commerciale.

Per quanto riguarda poi le strutture più moderne, non si può fare a meno di citare i due emblemi della città: sto parlando dell'Oceanografico - che rappresenta il più grande parco marino d'Europa - e il Bioparc di Valencia, il bellissimo zoo-immersione costruito al principio del parco del Turia.

La cattedrale di Valencia

Il più importante luogo di culto di Valencia, nonché una delle cattedrali più belle e peculiari di tutta Spagna. La cattedrale di Valencia, dedicata per volere del liberatore della città - Jaime I - all’assunzione di Maria, venne edificata sulle basi di due precedenti costruzioni religiose: la moschea di Balansiya - costruita nel periodo di dominio musulmano - e dell’originaria cattedrale visigota.

Anche se è possibile individuare nel gotico valenciano lo stile architettonico predominante, la Cattedrale conserva al suo stato attuale numerosi elementi riconducibili ad altri correnti storico-artistiche, quali il romanico, il barocco piuttosto che il gotico francese.

Al suo interno, oltre alla bellissima navata con il fastoso altare, risalta la cappella del Santo Graal, da molti esperti considerato come l’autentico calice dell’Ultima Cena di Cristo.

Le Torres de Serranos

Delle dodici porte che garantivano l’accesso all’antico centro storico di Valencia, las Torres de Serranos erano anche allora - stiamo parlando del XIV secolo - le più imponenti. A maggior ragione oggi giorno, che solo ne restano due, lo sono attualmente.

Le torri - situate nella zona nord-ovest del barrio del Carmen - rappresentano uno degli edifici storici che meglio si è conservato nel corso del tempo, costituendo di fatti un punto di riferimento per l’intera città. Tra gli eventi più importanti che si svolgono nei pressi della porta, ricordiamo la spettacolare Cridà (atto di apertura de Las Fallas).

Lonja de la Seda

Vera e propria perla del centro storico di Valencia. A dirlo, non sono solamente io: del mio stesso parere è anche l’Unesco, che nel 1997 ha dichiarato la Lonja de la Seda come Patrimonio dell’Umanità.

La costruzione costituisce un emblema dello stile Gotico Valenciano, edificata a cavallo tra il XV e il XVI secolo nel corso dell’epoca d’oro della regione. Nonostante le sembianze militaresche, il luogo rappresentava un punto d’incontro commerciale in cui si concludevano numerosi affari; soprattutto legati alla seta.

Il Mercato Centrale

Per fare la spesa a Valencia, prima c’è il Mercato Centrale, e poi viene tutto il resto. Questa favolosa struttura di stile modernista accoglie circa 400 commercianti-produttori, che ogni giorno - esclusa la domenica - portano sui loro banchi il meglio della produzione agroalimentare della Comunidad Valenciana.

Costruito a partire dal 1914, sotto la supervisione di due esponenti di spicco della scuola modernista Catalana: Alexandre Soler e Francesc Guàrdia i Vial. Gli elementi stilistici del mercato - contraddistinto dalla struttura in ferro, dalle alte cupule centrali e dalle bellissime vetrate decorate - si combinano alla perfezione con l’ambiente esterno.

Il Mercato, edificato nel cuore del quartiere arabo, è da sempre uno spazio vitale della città - rappresentando tutt’oggi uno degli luoghi prediletti dai valenciani (e dai turisti) in cui trascorrere le mattinate.

Mercado de Colón

Altro luogo da segnare nella mappa quando si visita Valencia. Al contrario di quello centrale, il Mercado de Colón ha subito nel corso degli anni un profondo cambiamento; non tanto nell’aspetto esteriore, quanto nella natura dei suoi spazi interni. Sono spariti i banchi alimentari  tradizionali per lasciare posto a café, ristoranti di ottima qualità e negozi.

Un peccato? Non direi: prima dell’intervento infatti, il mercato versava in cattive condizioni e molti commercianti aveva iniziato a chiudere i battenti, lasciando questa bellissima struttura in uno stato di abbandono.

Tra le attività da fare al Mercato di Colón, ti suggeriamo in assoluto di provare in una delle caffetterie presenti la famosa Horchata de Chufa, o - se sei in cerca di qualche buon ristorante - al piano inferiore ti aspetta il ristorante Habitual, gestito dal famoso valenciano chef Ricardo Camarera.

Il Bioparc

Inaugurato nel 2008, il Bioparc di Valencia non smette ancora oggi di far parlare di se. Una struttura capace di ospitare oltre 800 animali in ben 80.000 metri quadrati di superficie. Al di là dei numeri, ciò che rende questo posto magico è il credo che ha ispirato la sua costruzione: ovvero quella dello zoo-immersione.

Non troverai infatti nessuna recinzione classica in ferro, piuttosto che gabbie: tutto, all’interno del Bioparc, è stato pensato per ridurre al minimo la sensazione di distacco tra animali e visitatori, dando a quest’ultimo la sensazione di trovarsi immerso nell’habitat naturale.

Quattro in totale gli ambienti riprodotti all’interno del parco: la Savana secca e umida; i grandi boschi dell’Africa Equatoriale, e la splendida isola Madagascar. Per programmare una visita al Bioparc bisogna tenere in considerazione che è necessario per lo meno un’oretta di tempo.

Trasporti: metro e autobus

Quando si visita una nuova città - o che comunque conosciamo relativamente poco - uno degli aspetti da approfondire riguarda sicuramente i trasporti pubblici disponibili. A Valencia, i principali mezzi a disposizione sono la metropolitana - in cui rientrano anche i tram - autobus e biciclette pubbliche. L'altro lato della mobilità è rappresentato dai taxi privati - gestiti da diverse compagnie - che rappresentano sempre una valida alternativa, soprattutto perché rispetto all'Italia, sono decisamente più economici!

 

Metropolitana a Valencia
 
Autobus a Valencia

 

Dove mangiare: paella e tapas

Valencia è la patria della paella: lo sapevi? La domanda non è retorica, perché difatti sono in molti a credere che questo mitico piatto della cucina spagnola abbia origini catalane. Per quanto campanilismo ci possa essere, non troverete nessuno che non riconosca come la miglior paella si mangia qui a Valencia; il che non vuol dire necessariamente che sia facile trovare il posto giusto. Cadere nelle trappole spenna turisti, ahimé, è sempre abbastanza facile. Evitarle è ad ogni modo molto semplice: ti basterà dare un'occhiata alla selezione che ho preparato dei migliori ristoranti dove mangiare paella. wink

La gastronomia valenciana è così ricca che non potrai limitarti alla sola paella. Un'altra esperienza da provare è quella di provare le classiche tapas, ovvero piccoli assaggi di pietanze tipiche della tradizione culinaria locale e nazionale, serviti per accompagnare l'aperitivo. L'origine del termine proviene dall'usanza con cui si era soliti coprire - in spagnolo tapar - il proprio bicchiere con un pezzo di pane per impedire che vi entrassero insetti e animaletti vari. A seguire troverai alcuni bar e ristoranti in cui provare queste ghiottonerie.

 

Paella a Valencia
 
Tapas a Valencia

 

Un'altro protagonista indiscusso della tradizione culinaria locale è l'Horchata de Chufa. Stiamo parlando in questo caso di una bevanda dolce, ottenuta da un tubero - il cipero - che viene consumata dai valenciani in compagnia dei Fartons, dei biscotti deliziosi dalla forma allungata. In città troverai tantissime pasticcerie - dette Horchaterias - dove poter provare quest'ottimo spuntino pomeridiano. Come al solito, è importante scegliere quelle giuste.

Per chiudere, qualche indicazione se viaggi in campagnia dei più piccoli. Sono convinto che ti chiederai dove poter andare per trovare un locale attrezzato con aree infantili e quant'altro. Non un problema di poco conto. Per esperienza personale, mi sono trovato nella necessità di trovare un ristorante che al tempo stesso disponeva di un valido menù e di ambiente pensato per i bambini. Ecco il risultato della mia ricerca...

 

Horchata de Chufa
 
Ristoranti per bambini a Valencia

 

Locali e discoteche

I valenciani spesso si vantano di essere le persone più festaiole di Spagna. In effetti, per dirla franca, a Valencia ogni occasione è buona per uscire a far festa. Dalla cerveza all'uscita del lavoro, ai fine settimana interminabili con un'agenda eventi sempre piena. Tutto ciò si può notare dal quantitativo sproporsionato di locali, discoteche e bar presenti in ogni angolo della città - dai quartieri del centro fino alle zone più periferiche - e dal numero di festival musicali/artistici organizzati durante tutto l'anno.

A seguire troverai due approfondimenti dedicati al nightlife valenciano: il primo dedicato alle principali discoteche presenti in città, mentre il secondo incentrato sui locali più attivi nella proposta di musica live.

 

Discoteche di Valencia
 
Locali musica live a Valencia

 

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