C’è un posto a nord di Valencia dove il tempo rallenta, le case sembrano uscite da una fiaba e ogni scorcio ti costringe a tirare fuori il telefono per fare una foto.
Si chiama Port Saplaya, ma molti la conoscono come “la piccola Venezia valenciana”.
E no, non è solo una trovata da brochure: canali, barche ormeggiate sotto casa, ponticelli color pastello e mare a due passi. Tutto vero. Tutto reale. E a soli 15 minuti dalla città.
Vivo a Valencia da anni, e ogni volta che voglio staccare senza andare troppo lontano, Port Saplaya è uno dei miei rifugi preferiti. È il classico posto che i turisti scoprono per caso, ma che lascia un segno profondo. In questo articolo ti racconto cosa vedere, dove mangiare, dove dormire, come arrivare e perché vale la pena perdersi qui almeno per mezza giornata.
Un po’ di storia: da porto privato a quartiere fiabesco
Port Saplaya nasce negli anni ’70 come progetto residenziale turistico del comune di Alboraya, uno dei paesi agricoli della storica Horta Nord valenciana.
L’idea?
Costruire un porto-canale con abitazioni affacciate sull’acqua, ispirato ai modelli delle città italiane lagunari.
Per anni è rimasto una specie di “esperimento urbanistico”, vissuto soprattutto d’estate, con le seconde case delle famiglie valenciane. Ma negli ultimi decenni Port Saplaya ha trovato una sua identità precisa: non solo località balneare, ma anche quartiere vissuto tutto l’anno, con negozi, scuole, bar, ristoranti e una comunità locale molto attiva.
Il risultato è un microcosmo surreale, fuori dal tempo e dallo stile architettonico tipico della Comunità Valenciana. Palazzine color burro, pesca, rosso pompeiano, balconcini fioriti, canali navigabili. Una piccola gemma sul Mediterraneo, spesso sottovalutata perché non “ufficialmente” nel circuito turistico.
Cosa vedere e fare a Port Saplaya
Ma cosa aspettarsi da questo posto? E cosa fare?
Passeggiare (e perdersi) tra i canali
La cosa più bella da fare qui è anche la più semplice: camminare senza meta tra le viuzze, i canali e i ponticelli, perdendoti tra riflessi e facciate colorate. Ogni angolo è instagrammabile, ma oltre le foto c’è il piacere della quiete. Nessuna auto, solo passi, voci basse e il rumore dell’acqua che si muove piano sotto le barche.
Spesso passo qui un paio d’ore nel weekend, magari leggendo un libro sotto uno dei pergolati o bevendo una horchata artigianale.
Guardare le barche… e immaginare una vita diversa
Il porto interno è pieno di barche private ormeggiate proprio sotto casa.
È il tipo di posto che ti fa dire: “e se mollassi tutto e mi trasferissi qui?”.
E no, non è così impossibile: molti degli appartamenti sono in affitto anche a medio termine, soprattutto fuori stagione.
Rilassarsi in spiaggia
Port Saplaya ha anche una bella spiaggia sabbiosa, divisa in due tratti principali (nord e sud), protetta da frangiflutti e molto tranquilla. L’acqua è pulita, il fondale basso, ideale anche per famiglie. Non ci sono eccessivi servizi, ma qualche chiringuito stagionale c’è, e si sta divinamente.
In estate, il contrasto tra il blu del mare e le case colorate dietro crea uno scenario da cartolina.
Tour in barca con bagno
Oltre a camminarci, un’idea particolarmente suggestiva potrebbe essere quella di navigare tra i canali di Saplaya, abbinandoci magari qualche tuffo nei tratti di mare più belli.
Se l’idea ti stuzzica, ti suggerisco questo bellissimo tour con partenza dal porto di Valencia che ti condurrà a destinazione dopo una breve navigazione. Il tutto con sosta bagno e birretta rinfrescata a bordo.
Dove mangiare: consigli locali tra tapas e paella
Anche se il quartiere non è enorme, ci sono alcuni ristoranti e bar che vale la pena provare.
- 🍤 La Ferradura: un classico della zona, proprio sul lungomare. Ambiente elegante ma accessibile, perfetto per una paella con vista mare. Il riso a banda qui è tra i più consigliati.
- 🍷 Casa Patacona: spostandoti appena a sud verso la spiaggia di Patacona, trovi questa taverna moderna con ottime tapas, vini locali e dolci della casa. Molto amata anche dai valenciani.
- 🍽️ Brassa de Mar: un po’ più raffinato, con terrazza vista mare. Ottimo per una cena al tramonto, specialità di carne e pesce alla griglia. Prezzi medio-alti, ma location spettacolare.
- ☕ Bar Port Saplaya (zona interna): bar storico all’interno del complesso, frequentato dai residenti. Ci si va per un caffè, una birra o un bocadillo con vista canale. Atmosfera autentica.
📌 Tip da local: a Port Saplaya i ristoranti possono essere molto frequentati nel weekend da famiglie valenciane. Prenota con anticipo se vuoi sederti all’ora di pranzo (soprattutto la domenica).
Dove dormire: alloggi con vista
Port Saplaya non è piena di hotel, ma è perfetta per affittare un appartamento per 1-2 notti. Quasi tutte le strutture offrono terrazza vista mare o affaccio sui canali.
- Port Saplaya Apartments: i più noti, con reception e piscina, ideali per famiglie o gruppi
- Alloggi su Airbnb: ce ne sono molti gestiti da privati o agenzie locali. Cerca con filtro “vista mare” o “fronte porto” per il massimo effetto wow
- Hotel Olympia (Alboraya): se preferisci una struttura con servizi completi, si trova a pochi minuti d’auto
Come arrivare a Port Saplaya dal centro di Valencia
Siamo a soli 6–7 km dal centro città, ma arrivarci richiede un minimo di pianificazione. Ecco le opzioni:
🚍 Autobus urbano
Linea Horta Nord – EMT 112A: parte da Valencia (Pont de Fusta) e arriva direttamente a Port Saplaya. Frequenza ogni 30–45 min.
- Durata: circa 25 minuti
- Costo: €1,50 a tratta (non vale l’ABono zona A)
📌 Consiglio pratico: la fermata più comoda è quella davanti all’ingresso sud di Port Saplaya. Verifica sempre gli orari, specie nei weekend.
🚇 Metro + passeggiata o taxi
Metro linea 3 o 9 fino a Alboraya-Peris Aragó o Palmaret, poi taxi (5 min) o passeggiata di 30 min. Meno diretto, ma utile se hai già un abbonamento metro.
🚲 In bicicletta
Pista ciclabile diretta dal centro (15–25 min), molto piacevole in primavera e autunno. Lungo il percorso costiero si attraversano campi di chufa, spiagge e paesini agricoli. Da fare assolutamente!
🚗 In auto o taxi
In auto troverai parcheggio gratuito intorno alla zona porto, ma in estate tende ad essere pieno o con forti limitazioni al traffico. In taxi dal centro di Valencia ti costerà all’incirca sui 25€ €12–15.
Spiagge e escursioni nei dintorni
Oltre alla spiaggia urbana di Port Saplaya, vale la pena esplorare i dintorni:
- Playa de la Patacona: A pochi minuti a piedi verso sud, una delle spiagge più amate dai valenciani. Più animata, con molti chiringuitos e locali sulla sabbia, perfetta per aperitivi lunghi.
- Playa de la Malvarrosa: La spiaggia “storica” di Valencia. Se sei in vena di lunghe passeggiate, puoi arrivarci anche a piedi dalla Patacona. Più affollata, ma ben servita. (se sei interessato a conoscere le principali spiagge ti suggerisco questo approfondimento)
- Escursione ad Alboraya: Il paese “madre” di Port Saplaya merita una visita, specialmente per scoprire la tradizione dell’horchata e dei campi di chufa (tubero locale). Ci sono percorsi ciclabili tra gli orti e piccoli musei rurali.
📌 Tappa golosa: visita all’Horchatería Daniel, leggendaria per la sua horchata fresca con fartons. Una vera istituzione!
Quando andare (e qualche consiglio da local)
🌞 Primavera e inizio autunno sono i periodi ideali: clima perfetto, poca folla e tanta luce.
🏖️ In estate: bello ma affollato, soprattutto nei weekend.
📸 In inverno: silenzioso e malinconico, ma perfetto per chi ama la fotografia o la scrittura.
Abitudini locali:
La domenica mattina, molte famiglie di Valencia vengono a fare colazione a Port Saplaya e poi restano per un aperitivo. Le case sono spesso decorate con bandiere, fiori e maioliche: ogni palazzina è una storia.
I residenti amano il silenzio: se visiti, fallo con rispetto.
In conclusione…
Port Saplaya è uno di quei posti che ti sorprendono. Un po’ marina, un po’ sogno architettonico, un po’ cartolina mediterranea. In mezz’ora scarsa puoi uscire dal caos cittadino e tuffarti in un angolo di pace. Perfetto per una mezza giornata o anche solo un pomeriggio lungo, specialmente se hai voglia di vedere qualcosa di diverso, ma senza andare lontano.
Ci vediamo lì, magari con una horchata in mano e lo sguardo su un canale tranquillo.







